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Alla Credit Week 2024, un focus importante sull’impatto dell’evoluzione tecnologica nel mondo dei pagamenti. Daniele Cantatore, CEO di Gedea Data Services, parla del presente e del futuro della digitalizzazione dei sistemi di incasso in Italia.

Soprattutto dal 2020 in poi abbiamo assistito ad un aumento dei pagamenti digitali.Come questa evoluzione ha influito sulla digitalizzazione dei sistemi di incasso?

È stato sicuramente un impatto molto importante. La digitalizzazione dei processi di incasso ha cambiato notevolmente le abitudini delle aziende e dei consumatori nei rapporti con il denaro. Si pensi, ad esempio, alle soluzioni di embedded finance – la finanza integrata: tante applicazioni oggi integrano i processi di incasso e pagamento al proprio interno, offrendo una esperienza più semplice per l’utente finale.

Fino a poco tempo fa, ad esempio, si doveva pagare il taxi con la carta o il contante, oggi è possibile pagare il taxi anche con una semplice app.

Quali sono i benefici dei sistemi di incasso digitali per i creditori e per i debitori?

Uno dei benefici più importanti, che vale per entrambi, è il miglioramento dell’esperienza utente, quindi la possibilità di accedere più facilmente e di offrire servizi più evoluti con esperienza più semplice.

Lato creditore, sicuramente benefici importanti sono la riduzione dei costi, la possibilità di raggiungere nuovi mercati e di creare valore in tutta la catena del processo di gestione della posizione debitoria.

Per i debitori, l’utilizzo dei canali digitali permette l’accesso a servizi che prima erano quasi impensabili: si pensi ad esempio alla sottoscrizione di una polizza assicurativa o alla richiesta di un finanziamento che, prima, erano possibili solo attraverso canali tradizionali.

Il debitore è sicuramente accompagnato verso una maggiore fidelizzazione nei confronti del creditore poiché, utilizzando gli stessi strumenti, percepisce un appeal nei confronti del proprio creditore.

Sul fronte della digitalizzazione dei sistemi di incasso e pagamenti, qual è la situazione attuale in Italia e cosa possiamo aspettarci dal futuro?

Dal punti di vista normativo ci sono state numerose evoluzioni che hanno agevolato una serie di esperienze: si pensi ad esempio alla PSD2 che, nel 2018, ha favorito l’open banking mettendo a disposizione di tutti i fornitori di applicazioni i dati di pagamento degli utenti.

La PSD3, pubblicata nel giugno del 2023, vuole regolamentare tutte le esperienze di pagamento nei paesi dell’unione europea, mettendo un focus sulla sicurezza dei pagamenti stessi. L’Italia sicuramente sta percorrendo una strada molto positiva in questa direzione e vedremo fiorire una serie di società regolamentate e non, quindi vigilate e non, orientate alla realizzazione, in questo ambito, di una esperienza utente sempre più accessibile e frictionless.

Sicuramente sentiremo parlare sempre più di instant payment, open banking, wallet digitali… Ricordiamo però che tutti questi strumenti funzionano adeguatamente solo dopo una attenta analisi di tutto il processo del credito. Quindi, all’interno di ogni singola azienda, dobbiamo sempre analizzare quali siano le specifiche necessità, affinché questo processo possa portare valore per tutta la filiera.

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